DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, n. 285 PDF Stampa E-mail

DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, n. 285

(GU n. 114 Suppl.Ord. del 18/05/1992)

NUOVO CODICE DELLA STRADA.

Preambolo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTI GLI ARTICOLI 76 E 87 DELLA COSTITUZIONE;

VISTA LA LEGGE 13 GIUGNO 1991, N. 190;

VISTA LA PRIMA APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DEL TESTO UNICO DENOMINATO "CODICE DELLA STRADA" IN DATA 9 LUGLIO 1991 E LA SUCCESSIVA RIAPPROVAZIONE DELLO STESSO DA PARTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN DATA 30 SETTEMBRE 1991 A SEGUITO DELL'ACQUISIZIONE DEL CONCERTO DEGLI ALTRI MINISTRI INTERESSATI;

UDITI I PARERI RESI, A NORMA DELL'ART. 4, COMMA 2, DELLA LEGGE 13 GIUGNO 1991, N. 190, DALLA COMPETENTE COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA IN DATA 19 DICEMBRE 1991 E DA QUELLA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI IN DATA 20 DICEMBRE 1991;

VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 27 GENNAIO 1992, NELLA QUALE SI SONO RECEPITE ALCUNE DELLE OSSERVAZIONI AL TESTO CONTENUTE NEI PARERI RESI;

UDITI I PARERI DEFINITIVI RESI, A NORMA DELL'ART. 4, COMMA 3, DELLA LEGGE 13 GIUGNO 1991, N. 190, DALLA COMPETENTE COMMISSIONE PERMANENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA IN DATA 30 GENNAIO E DA QUELLA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI IN DATA 1X FEBBRAIO 1992;

VISTE LE DELIBERAZIONI CONCLUSIVE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATE NELLE RIUNIONI DEL 27 FEBBRAIO E DEL 25 MARZO 1992;

SULLA PROPOSTA DEI MINISTRI DEI LAVORI PUBBLICI E DEI TRASPORTI, DI CONCERTO CON I MINISTRI DELL'INTERNO, DI GRAZIA E GIUSTIZIA, DELLA DIFESA, DELLE FINANZE, DEL TESORO, DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE, DELL'AMBIENTE E PER I PROBLEMI DELLE AREE URBANE;

E M A N A

IL SEGUENTE DECRETO LEGISLATIVO:

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 PRINCIPI GENERALI

1 .  LA CIRCOLAZIONE DEI PEDONI, DEI VEICOLI E DEGLI ANIMALI SULLE STRADE È REGOLATA DALLE NORME DEL PRESENTE CODICE E DAI PROVVEDIMENTI EMANATI IN APPLICAZIONE DI ESSE, NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE INTERNAZIONALI E COMUNITARIE IN MATERIA. LE NORME E I PROVVEDIMENTI ATTUATIVI SI ISPIRANO AL PRINCIPIO DELLA SICUREZZA STRADALE, PERSEGUENDO GLI OBIETTIVI DI UNA RAZIONALE GESTIONE DELLA MOBILITÀ, DELLA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE E DEL RISPARMIO ENERGETICO. 2. IL GOVERNO COMUNICA ANNUALMENTE AL PARLAMENTO L'ESITO DELLE INDAGINI PERIODICHE RIGUARDANTI I PROFILI SOCIALI, AMBIENTALI ED ECONOMICI DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE.

3 .  IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI FORNISCE ALL'OPINIONE PUBBLICA I DATI PIÙ SIGNIFICATIVI UTILIZZANDO I PIÙ MODERNI SISTEMI DI COMUNICAZIONE DI MASSA E, NEI RIGUARDI DI ALCUNE CATEGORIE DI CITTADINI, IL MESSAGGIO PUBBLICITARIO DI TIPO PREVENZIONALE ED EDUCATIVO.

ART. 2 DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE

1 .  AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELLE NORME DEL PRESENTE CODICE SI DEFINISCE "STRADA" L'AREA AD USO PUBBLICO DESTINATA ALLA CIRCOLAZIONE DEI PEDONI, DEI VEICOLI E DEGLI ANIMALI.

2 .  LE STRADE SONO CLASSIFICATE, RIGUARDO ALLE LORO CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE, TECNICHE E FUNZIONALI, NEI SEGUENTI TIPI:

A - AUTOSTRADE;

B - STRADE EXTRAURBANE PRINCIPALI;

C - STRADE EXTRAURBANE SECONDARIE;

D - STRADE URBANE DI SCORRIMENTO;

E - STRADE URBANE DI QUARTIERE;

F - STRADE LOCALI.

3 .  LE STRADE DI CUI AL COMMA 2 DEVONO AVERE LE SEGUENTI CARATTERISTICHE MINIME:

A - AUTOSTRADA: STRADA EXTRAURBANA O URBANA A CARREGGIATE INDIPENDENTI O SEPARATE DA SPARTITRAFFICO INVALICABILE, CIASCUNA CON ALMENO DUE CORSIE DI MARCIA, EVENTUALE BANCHINA PAVIMENTATA A SINISTRA E CORSIA DI EMERGENZA O BANCHINA PAVIMENTATA A DESTRA, PRIVA DI INTERSEZIONI A RASO E DI ACCESSI PRIVATI, DOTATA DI RECINZIONE E DI SISTEMI DI ASSISTENZA ALL'UTENTE LUNGO L'INTERO TRACCIATO, RISERVATA ALLA CIRCOLAZIONE DI TALUNE CATEGORIE DI VEICOLI A MOTORE E CONTRADDISTINTA DA APPOSITI SEGNALI DI INIZIO E FINE; PER LA SOSTA DEVONO ESSERE PREVISTE APPOSITE AREE CON ACCESSI DOTATI DI CORSIE DI DECELERAZIONE E DI ACCELERAZIONE.

B - STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE: STRADA A CARREGGIATE INDIPENDENTI O SEPARATE DA SPARTITRAFFICO INVALICABILE, CIASCUNA CON ALMENO DUE CORSIE DI MARCIA E BANCHINE PAVIMENTATE, PRIVA DI INTERSEZIONI A RASO, CON ACCESSI ALLE PROPRIETÀ LATERALI COORDINATI, CONTRADDISTINTA DAGLI APPOSITI SEGNALI DI INIZIO E FINE, RISERVATA ALLA CIRCOLAZIONE DI TALUNE CATEGORIE DI VEICOLI A MOTORE; PER EVENTUALI ALTRE CATEGORIE DI UTENTI DEVONO ESSERE PREVISTI OPPORTUNI SPAZI. PER LA SOSTA DEVONO ESSERE PREVISTE APPOSITE AREE CON ACCESSI DOTATI DI CORSIE DI DECELERAZIONE E DI ACCELERAZIONE.

C - STRADA EXTRAURBANA SECONDARIA: STRADA AD UNICA CARREGGIATA CON ALMENO UNA CORSIA PER SENSO DI MARCIA E BANCHINE.

D - STRADA URBANA DI SCORRIMENTO: STRADA A CARREGGIATE INDIPENDENTI O SEPARATE DA SPARTITRAFFICO, CIASCUNA CON ALMENO DUE CORSIE DI MARCIA, ED UNA EVENTUALE CORSIA RISERVATA AI MEZZI PUBBLICI, BANCHINE PAVIMENTATE E MARCIAPIEDI, CON LE EVENTUALI INTERSEZIONI A RASO SEMAFORIZZATE; PER LA SOSTA SONO PREVISTE APPOSITE AREE O FASCE LATERALI ESTRANEE ALLA CARREGGIATA, ENTRAMBE CON IMMISSIONI ED USCITE CONCENTRATE.

E - STRADA URBANA DI QUARTIERE: STRADA AD UNICA CARREGGIATA CON ALMENO DUE CORSIE, BANCHINE PAVIMENTATE E MARCIAPIEDI; PER LA SOSTA SONO PREVISTE AREE ATTREZZATE CON APPOSITA CORSIA DI MANOVRA, ESTERNA ALLA CARREGGIATA.

F - STRADA LOCALE: STRADA URBANA OD EXTRAURBANA OPPORTUNAMENTE SISTEMATA AI FINI DI CUI AL COMMA 1 NON FACENTE PARTE DEGLI ALTRI TIPI DI STRADE.

4 .  È DENOMINATA "STRADA DI SERVIZIO" LA STRADA AFFIANCATA AD UNA STRADA PRINCIPALE (AUTOSTRADA, STRADA EXTRAURBANA PRINCIPALE, STRADA URBANA DI SCORRIMENTO) AVENTE LA FUNZIONE DI CONSENTIRE LA SOSTA ED IL RAGGRUPPAMENTO DEGLI ACCESSI DALLE PROPRIETÀ LATERALI ALLA STRADA PRINCIPALE E VICEVERSA, NONCHÉ IL MOVIMENTO E LE MANOVRE DEI VEICOLI NON AMMESSI SULLA STRADA PRINCIPALE STESSA.

5 .  RIGUARDO AL LORO USO E FUNZIONALITÀ AI FINI DELLA CIRCOLAZIONE, NONCHÉ PER LE ESIGENZE DI CARATTERE AMMINISTRATIVO, LE STRADE, COME CLASSIFICATE AI SENSI DEL COMMA 2, SI DISTINGUONO IN STRADE "STATALI", "REGIONALI", "PROVINCIALI", "COMUNALI", SECONDO LE INDICAZIONI CHE SEGUONO. ENTI PROPRIETARI DELLE DETTE STRADE SONO RISPETTIVAMENTE LO STATO, LA REGIONE, LA PROVINCIA, IL COMUNE. PER LE STRADE DESTINATE ESCLUSIVAMENTE AL TRAFFICO MILITARE E DENOMINATE "STRADE MILITARI", ENTE PROPRIETARIO È CONSIDERATO IL COMANDO DELLA REGIONE MILITARE TERRITORIALE.

6 .  LE STRADE EXTRAURBANE DI CUI AL COMMA 2, LETTERE B E C, SI DISTINGUONO IN:

A - STATALI, QUANDO: A) COSTITUISCONO LE GRANDI DIRETTRICI DEL TRAFFICO NAZIONALE; B) CONGIUNGONO LA RETE VIABILE PRINCIPALE DELLO STATO CON QUELLE DEGLI STATI LIMITROFI; C) CONGIUNGONO TRA LORO I CAPOLUOGHI DI REGIONE OVVERO I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA SITUATI IN REGIONI DIVERSE, OVVERO COSTITUISCONO DIRETTI ED IMPORTANTI COLLEGAMENTI TRA STRADE STATALI; D) ALLACCIANO ALLA RETE DELLE STRADE STATALI I PORTI MARITTIMI, GLI AEROPORTI, I CENTRI DI PARTICOLARE IMPORTANZA INDUSTRIALE, TURISTICA E CLIMATICA; E) SERVONO TRAFFICI INTERREGIONALI O PRESENTANO PARTICOLARE INTERESSE PER L'ECONOMIA DI VASTE ZONE DEL TERRITORIO NAZIONALE.

B - REGIONALI, QUANDO ALLACCIANO I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA DELLA STESSA REGIONE TRA LORO O CON IL CAPOLUOGO DI REGIONE OVVERO ALLACCIANO I CAPOLUOGHI DI PROVINCIA O I COMUNI CON LA RETE STATALE SE CIÒ SIA PARTICOLARMENTE RILEVANTE PER RAGIONI DI CARATTERE INDUSTRIALE, COMMERCIALE, AGRICOLO, TURISTICO E CLIMATICO.

C - PROVINCIALI, QUANDO ALLACCIANO AL CAPOLUOGO DI PROVINCIA CAPOLUOGHI DEI SINGOLI COMUNI DELLA RISPETTIVA PROVINCIA O PIÙ CAPOLUOGHI DI COMUNI TRA LORO OVVERO QUANDO ALLACCIANO ALLA RETE STATALE O REGIONALE I CAPOLUOGHI DI COMUNE, SE CIÒ SIA PARTICOLARMENTE RILEVANTE PER RAGIONI DI CARATTERE INDUSTRIALE, COMMERCIALE, AGRICOLO, TURISTICO E CLIMATICO.

7 .  LE STRADE URBANE DI CUI AL COMMA 2, LETTERE D E F, SONO SEMPRE COMUNALI QUANDO SIANO SITUATE NELL'INTERNO DEI CENTRI ABITATI, ECCETTUATI I TRATTI INTERNI DI STRADE STATALI, REGIONALI O PROVINCIALI CHE ATTRAVERSANO CENTRI ABITATI CON POPOLAZIONE NON SUPERIORE A DIECIMILA ABITANTI. SONO COMUNALI ANCHE LE STRADE CHE CONGIUNGONO IL CAPOLUOGO DEL COMUNE CON LE SUE FRAZIONI O LE FRAZIONI TRA LORO, OVVERO CHE CONGIUNGONO IL CAPOLUOGO CON LA STAZIONE FERROVIARIA, TRAMVIARIA O AUTOMOBILISTICA, CON UN AEROPORTO O PORTO MARITTIMO, LACUALE O FLUVIALE, INTERPORTI O NODI DI SCAMBIO INTERMODALE O CON LE LOCALITÀ CHE SONO SEDE DI ESSENZIALI SERVIZI INTERESSANTI LA COLLETTIVITÀ COMUNALE. AI FINI DEL PRESENTE CODICE LE "STRADE VICINALI" SONO ASSIMILATE ALLE STRADE COMUNALI.

8 .  IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, NEL TERMINE INDICATO DALL'ART. 13, COMMA 5, PROCEDE ALLA CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE STATALI SIA AI SENSI DEL COMMA 2 CHE DEL COMMA 5, SEGUENDO I CRITERI DI CUI AI COMMI 5, 6 E 7, SENTITI IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE, IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI, IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL'AZIENDA NAZIONALE AUTONOMA PER LE STRADE STATALI, LE REGIONI INTERESSATE, NEI CASI E CON LE MODALITÀ INDICATE DAL REGOLAMENTO. LE REGIONI, NEL TERMINE E CON GLI STESSI CRITERI INDICATI, PROCEDONO, SENTITI GLI ENTI LOCALI, ALLE CLASSIFICAZIONI DELLE RIMANENTI STRADE AI SENSI DEL COMMA 2 E DEL COMMA 5. LE STRADE COSÌ CLASSIFICATE SONO ISCRITTE NELL'ARCHIVIO NAZIONALE DELLE STRADE PREVISTO DALL'ART. 226. 9. QUANDO LE STRADE NON PRESENTANO PIÙ LE CARATTERISTICHE TECNICHE SUINDICATE O NON RISPONDONO PIÙ AGLI SCOPI FUNZIONALI SONO DECLASSIFICATE DAL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI E DALLE REGIONI, SECONDO LE RISPETTIVE COMPETENZE, ACQUISITI I PARERI INDICATI NEL COMMA 8. I CASI E LA PROCEDURA PER TALE DECLASSIFICAZIONE SONO INDICATI DAL REGOLAMENTO.

10 .  LE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA PRESENTE DISCIPLINA NON MODIFICANO GLI EFFETTI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 AGOSTO 1988, N. 377, EMANATO IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE 8 LUGLIO 1986, N. 349, IN ORDINE ALL'INDIVIDUAZIONE DELLE OPERE SOTTOPOSTE ALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE.

ART. 3 DEFINIZIONI STRADALI E DI TRAFFICO

1 .  AI FINI DELLE PRESENTI NORME LE DENOMINAZIONI STRADALI E DI TRAFFICO HANNO I SEGUENTI SIGNIFICATI:
1) AREA DI INTERSEZIONE: PARTE DELLA INTERSEZIONE A RASO, NELLA QUALE SI INTERSECANO DUE O PIÙ CORRENTI DI TRAFFICO.

2) AREA PEDONALE URBANA: ZONA INTERDETTA ALLA CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI, SALVO QUELLI IN SERVIZIO DI EMERGENZA E SALVO DEROGHE PER I VELOCIPEDI E PER I VEICOLI AL SERVIZIO DI PERSONE CON LIMITATE O IMPEDITE CAPACITÀ MOTORIE, NONCHÉ PER QUELLI AD EMISSIONI ZERO AVENTI INGOMBRO E VELOCITÀ TALI DA POTER ESSERE ASSIMILATI AI VELOCIPEDI.

3) ATTRAVERSAMENTO PEDONALE: PARTE DELLA CARREGGIATA, OPPORTUNAMENTE SEGNALATA ED ORGANIZZATA, SULLA QUALE I PEDONI IN TRANSITO DALL'UNO ALL'ALTRO LATO DELLA STRADA GODONO DELLA PRECEDENZA RISPETTO AI VEICOLI.

4) BANCHINA: PARTE DELLA STRADA COMPRESA TRA IL MARGINE DELLA CARREGGIATA ED IL PIÙ VICINO TRA I SEGUENTI ELEMENTI LONGITUDINALI: MARCIAPIEDE, SPARTITRAFFICO, ARGINELLO, CIGLIO INTERNO DELLA CUNETTA, CIGLIO SUPERIORE DELLA SCARPATA NEI RILEVATI.

5) BRACCIO DI INTERSEZIONE: CFR.RAMO DI INTERSEZIONE.

6) CANALIZZAZIONE: INSIEME DI APPRESTAMENTI DESTINATO A SELEZIONARE LE CORRENTI DI TRAFFICO PER GUIDARLE IN DETERMINATE DIREZIONI.

7) CARREGGIATA: PARTE DELLA STRADA DESTINATA ALLO SCORRIMENTO DEI VEICOLI; ESSA È COMPOSTA DA UNA O PIÙ CORSIE DI MARCIA ED, IN GENERE, È PAVIMENTATA E DELIMITATA DA STRISCE DI MARGINE.

8) CENTRO ABITATO: INSIEME DI EDIFICI, DELIMITATO LUNGO LE VIE DI ACCESSO DAGLI APPOSITI SEGNALI DI INIZIO E FINE. PER INSIEME DI EDIFICI SI INTENDE UN RAGGRUPPAMENTO CONTINUO, ANCORCHÈ INTERVALLATO DA STRADE, PIAZZE, GIARDINI O SIMILI, COSTITUITO DA NON MENO DI VENTICINQUE FABBRICATI E DA AREE DI USO PUBBLICO CON ACCESSI VEICOLARI O PEDONALI SULLA STRADA.

9) CIRCOLAZIONE: È IL MOVIMENTO, LA FERMATA E LA SOSTA DEI PEDONI, DEI VEICOLI E DEGLI ANIMALI SULLA STRADA.

10) CONFINE STRADALE: LIMITE DELLA PROPRIETÀ STRADALE QUALE RISULTA DAGLI ATTI DI ACQUISIZIONE O DALLE FASCE DI ESPROPRIO DEL PROGETTO APPROVATO; IN MANCANZA, IL CONFINE È COSTITUITO DAL CIGLIO ESTERNO DEL FOSSO DI GUARDIA O DELLA CUNETTA, OVE ESISTENTI, O DAL PIEDE DELLA SCARPATA SE LA STRADA È IN RILEVATO O DAL CIGLIO SUPERIORE DELLA SCARPATA SE LA STRADA È IN TRINCEA.

11) CORRENTE DI TRAFFICO: INSIEME DI VEICOLI (CORRENTE VEICOLARE), O PEDONI (CORRENTE PEDONALE), CHE SI MUOVONO SU UNA STRADA NELLO STESSO SENSO DI MARCIA SU UNA O PIÙ FILE PARALLELE, SEGUENDO UNA DETERMINATA TRAIETTORIA.

12) CORSIA: PARTE LONGITUDINALE DELLA STRADA DI LARGHEZZA IDONEA A PERMETTERE IL TRANSITO DI UNA SOLA FILA DI VEICOLI.

13) CORSIA DI ACCELERAZIONE: CORSIA SPECIALIZZATA PER CONSENTIRE ED AGEVOLARE L'INGRESSO AI VEICOLI SULLA CARREGGIATA.

14) CORSIA DI DECELERAZIONE: CORSIA SPECIALIZZATA PER CONSENTIRE L'USCITA DEI VEICOLI DA UNA CARREGGIATA IN MODO DA NON PROVOCARE RALLENTAMENTI AI VEICOLI NON INTERESSATI A TALE MANOVRA.
15) CORSIA DI EMERGENZA: CORSIA, ADIACENTE ALLA CARREGGIATA, DESTINATA ALLE SOSTE DI EMERGENZA, AL TRANSITO DEI VEICOLI DI SOCCORSO ED, ECCEZIONALMENTE, AL MOVIMENTO DEI PEDONI, NEI CASI IN CUI SIA AMMESSA LA CIRCOLAZIONE DEGLI STESSI.

16) CORSIA DI MARCIA: CORSIA FACENTE PARTE DELLA CARREGGIATA, NORMALMENTE DELIMITATA DA SEGNALETICA ORIZZONTALE.

17) CORSIA RISERVATA: CORSIA DI MARCIA DESTINATA ALLA CIRCOLAZIONE ESCLUSIVA DI UNA O SOLO DI ALCUNE CATEGORIE DI VEICOLI.

18) CORSIA SPECIALIZZATA: CORSIA DESTINATA AI VEICOLI CHE SI ACCINGONO AD EFFETTUARE DETERMINATE MANOVRE, QUALI SVOLTA, ATTRAVERSAMENTO, SORPASSO, DECELERAZIONE, ACCELERAZIONE, MANOVRA PER LA SOSTA O CHE PRESENTANO BASSE VELOCITÀ O ALTRO.

19) CUNETTA: MANUFATTO DESTINATO ALLO SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE O DI DRENAGGIO, REALIZZATO LONGITUDINALMENTE OD ANCHE TRASVERSALMENTE ALL'ANDAMENTO DELLA STRADA.

20) CURVA: RACCORDO LONGITUDINALE FRA DUE TRATTI DI STRADA RETTILINEI, AVENTI ASSI INTERSECANTISI.

21) FASCIA DI PERTINENZA: STRISCIA DI TERRENO COMPRESA TRA LA CARREGGIATA ED IL CONFINE STRADALE. È PARTE DELLA PROPRIETÀ STRADALE E PUÒ ESSERE UTILIZZATA SOLO PER LA REALIZZAZIONE DI ALTRE PARTI DELLA STRADA.

22) FASCIA DI RISPETTO: STRISCIA DI TERRENO, ESTERNA AL CONFINE STRADALE, SULLA QUALE ESISTONO VINCOLI ALLA REALIZZAZIONE, DA PARTE DEI PROPRIETARI DEL TERRENO, DI COSTRUZIONI, RECINZIONI, PIANTAGIONI, DEPOSITI E SIMILI.

23) FASCIA DI SOSTA LATERALE: PARTE DELLA STRADA ADIACENTE ALLA CARREGGIATA, SEPARATA DA QUESTA MEDIANTE STRISCIA DI MARGINE DISCONTINUA E COMPRENDENTE LA FILA DEGLI STALLI DI SOSTA E LA RELATIVA CORSIA DI MANOVRA.

24) GOLFO DI FERMATA: PARTE DELLA STRADA, ESTERNA ALLA CARREGGIATA, DESTINATA ALLE FERMATE DEI MEZZI COLLETTIVI DI LINEA ED ADIACENTE AL MARCIAPIEDE O AD ALTRO SPAZIO DI ATTESA PER I PEDONI.

25) INTERSEZIONE A LIVELLI SFALSATI: INSIEME DI INFRASTRUTTURE (SOVRAPPASSI; SOTTOPASSI E RAMPE) CHE CONSENTE LO SMISTAMENTO DELLE CORRENTI VEICOLARI FRA RAMI DI STRADE POSTE A DIVERSI LIVELLI.

26) INTERSEZIONE A RASO (O A LIVELLO): AREA COMUNE A PIÙ STRADE, ORGANIZZATA IN MODO DA CONSENTIRE LO SMISTAMENTO DELLE CORRENTI DI TRAFFICO DALL'UNA ALL'ALTRA DI ESSE.

27) ISOLA DI CANALIZZAZIONE: PARTE DELLA STRADA, OPPORTUNAMENTE DELIMITATA E NON TRANSITABILE, DESTINATA A INCANALARE LE CORRENTI DI TRAFFICO.

28) ISOLA DI TRAFFICO: CFR. ISOLA DI CANALIZZAZIONE.

29) ISOLA SALVAGENTE: CFR. SALVAGENTE.

30) ISOLA SPARTITRAFFICO: CFR. SPARTITRAFFICO.

31) ITINERARIO INTERNAZIONALE: STRADE O TRATTI DI STRADE FACENTI PARTE DEGLI ITINERARI COSÌ DEFINITI DAGLI ACCORDI INTERNAZIONALI.

32) LIVELLETTA: TRATTO DI STRADA A PENDENZA LONGITUDINALE COSTANTE.

33) MARCIAPIEDE: PARTE DELLA STRADA, ESTERNA ALLA CARREGGIATA, RIALZATA O ALTRIMENTI DELIMITATA E PROTETTA, DESTINATA AI PEDONI.

34) PARCHEGGIO: AREA O INFRASTRUTTURA POSTA FUORI DELLA CARREGGIATA, DESTINATA ALLA SOSTA REGOLAMENTATA O NON DEI VEICOLI.

35) PASSAGGIO A LIVELLO: INTERSEZIONE A RASO, OPPORTUNAMENTE ATTREZZATA E SEGNALATA AI FINI DELLA SICUREZZA, TRA UNA O PIÙ STRADE ED UNA LINEA FERROVIARIA O TRAMVIARIA IN SEDE PROPRIA.

36) PASSAGGIO PEDONALE (CFR. ANCHE MARCIAPIEDE): PARTE DELLA STRADA SEPARATA DALLA CARREGGIATA, MEDIANTE UNA STRISCIA GIALLA O UNA APPOSITA PROTEZIONE PARALLELA AD ESSA E DESTINATA AL TRANSITO DEI PEDONI. ESSO ESPLETA LA FUNZIONE DI UN MARCIAPIEDE STRADALE, IN MANCANZA DI ESSO.

37) PASSO CARRABILE: ACCESSO AD UN'AREA LATERALE IDONEA ALLO STAZIONAMENTO DI UNO O PIÙ VEICOLI.
38) PIAZZOLA DI SOSTA: PARTE DELLA STRADA, DI LUNGHEZZA LIMITATA, ADIACENTE ESTERNAMENTE ALLA BANCHINA, DESTINATA ALLA SOSTA DEI VEICOLI.

39) PISTA CICLABILE: PARTE LONGITUDINALE DELLA STRADA, OPPORTUNAMENTE DELIMITATA, RISERVATA ALLA CIRCOLAZIONE DEI VELOCIPEDI.

40) RACCORDO CONCAVO: RACCORDO TRA DUE LIVELLETTE CONTIGUE DI DIVERSA PENDENZA CHE SI INTERSECANO AL DI SOTTO DELLA SUPERFICIE STRADALE. TRATTO DI STRADA CON ANDAMENTO LONGITUDINALE CONCAVO.

41) RACCORDO CONVESSO: RACCORDO TRA DUE LIVELLETTE CONTIGUE DI DIVERSA PENDENZA CHE SI INTERSECANO AL DI SOPRA DELLA SUPERFICIE STRADALE. TRATTO DI STRADA CON ANDAMENTO LONGITUDINALE CONVESSO.

42) RAMO DI INTERSEZIONE: TRATTO DI STRADA AFFERENTE UNA INTERSEZIONE.

43) RAMPA (DI INTERSEZIONE): STRADA DESTINATA A COLLEGARE DUE RAMI DI UN'INTERSEZIONE.

44) RIPA: ZONA DI TERRENO IMMEDIATAMENTE SOVRASTANTE O SOTTOSTANTE LE SCARPATE DEL CORPO STRADALE RISPETTIVAMENTE IN TAGLIO O IN RIPORTO SUL TERRENO PREESISTENTE ALLA STRADA.

45) SALVAGENTE: PARTE DELLA STRADA, RIALZATA O OPPORTUNAMENTE DELIMITATA E PROTETTA, DESTINATA AL RIPARO ED ALLA SOSTA DEI PEDONI, IN CORRISPONDENZA DI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI O DI FERMATE DEI TRASPORTI COLLETTIVI.

46) SEDE STRADALE: SUPERFICIE COMPRESA ENTRO I CONFINI STRADALI. COMPRENDE LA CARREGGIATA E LE FASCE DI PERTINENZA.

47) SEDE TRANVIARIA: PARTE LONGITUDINALE DELLA STRADA, OPPORTUNAMENTE DELIMITATA, RISERVATA ALLA CIRCOLAZIONE DEI TRAM E DEI VEICOLI ASSIMILABILI.

48) SENTIERO (O MULATTIERA O TRATTURO): STRADA A FONDO NATURALE FORMATASI PER EFFETTO DEL PASSAGGIO DI PEDONI O DI ANIMALI.

49) SPARTITRAFFICO: PARTE LONGITUDINALE NON CARRABILE DELLA STRADA DESTINATA ALLA SEPARAZIONE DI CORRENTI VEICOLARI.

50) STRADA EXTRAURBANA: STRADA ESTERNA AI CENTRI ABITATI.

51) STRADA URBANA: STRADA INTERNA AD UN CENTRO ABITATO.

52) STRADA VICINALE (O PODERALE O DI BONIFICA): STRADA PRIVATA FUORI DAI CENTRI ABITATI AD USO PUBBLICO.
53) SVINCOLO: INTERSEZIONE A LIVELLI SFALSATI IN CUI LE CORRENTI VEICOLARI NON SI INTERSECANO TRA LORO.
54) ZONA A TRAFFICO LIMITATO: AREA IN CUI L'ACCESSO E LA CIRCOLAZIONE VEICOLARE SONO LIMITATI AD ORE PRESTABILITE O A PARTICOLARI CATEGORIE DI UTENTI E DI VEICOLI.

55) ZONA DI ATTESTAMENTO: TRATTO DI CARREGGIATA, IMMEDIATAMENTE A MONTE DELLA LINEA DI ARRESTO, DESTINATO ALL'ACCUMULO DEI VEICOLI IN ATTESA DI VIA LIBERA E, GENERALMENTE, SUDDIVISO IN CORSIE SPECIALIZZATE SEPARATE DA STRISCE LONGITUDINALI CONTINUE.

56) ZONA DI PRESELEZIONE: TRATTO DI CARREGGIATA, OPPORTUNAMENTE SEGNALATO, OVE È CONSENTITO IL CAMBIO DI CORSIA AFFINCHÉ I VEICOLI POSSANO INCANALARSI NELLE CORSIE SPECIALIZZATE.

57) ZONA DI SCAMBIO: TRATTO DI CARREGGIATA A SENSO UNICO, DI IDONEA LUNGHEZZA, LUNGO IL QUALE CORRENTI DI TRAFFICO PARALLELE, IN MOVIMENTO NELLO STESSO VERSO, POSSONO CAMBIARE LA RECIPROCA POSIZIONE SENZA DOVERSI ARRESTARE.

58) ZONA RESIDENZIALE: ZONA URBANA IN CUI VIGONO PARTICOLARI REGOLE DI CIRCOLAZIONE A PROTEZIONE DEI PEDONI E DELL'AMBIENTE, DELIMITATA LUNGO LE VIE DI ACCESSO DAGLI APPOSITI SEGNALI DI INIZIO E DI FINE.

2 .  NEL REGOLAMENTO SONO STABILITE ALTRE DEFINIZIONI STRADALI E DI TRAFFICO DI SPECIFICO RILIEVO TECNICO.

ART. 4 DELIMITAZIONE DEL CENTRO ABITATO

1 .  AI FINI DELL'ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE, IL COMUNE, ENTRO CENTOTTANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE CODICE, PROVVEDE CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA ALLA DELIMITAZIONE DEL CENTRO ABITATO.

2 .  LA DELIBERAZIONE DI DELIMITAZIONE DEL CENTRO ABITATO COME DEFINITO DALL'ART. 3 È PUBBLICATA ALL'ALBO PRETORIO PER TRENTA GIORNI CONSECUTIVI; AD ESSA VIENE ALLEGATA IDONEA CARTOGRAFIA NELLA QUALE SONO EVIDENZIATI I CONFINI SULLE STRADE DI ACCESSO.

ART. 5 REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE IN GENERALE

1 .  IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI PUÒ IMPARTIRE AI PREFETTI E AGLI ENTI PROPRIETARI DELLE STRADE LE DIRETTIVE PER L'APPLICAZIONE DELLE NORME CONCERNENTI LA REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE SULLE STRADE DI CUI ALL'ART. 2. I PREFETTI, NEI GIORNI FESTIVI O IN PARTICOLARI ALTRI GIORNI FISSATI CON APPOSITO CALENDARIO DA EMANARSI CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, POSSONO VIETARE LA CIRCOLAZIONE DI VEICOLI ADIBITI AL TRASPORTO DI COSE. NEL REGOLAMENTO SONO STABILITE LE CONDIZIONI ED EVENTUALI DEROGHE.

2 .  IN CASO DI INOSSERVANZA DI NORME GIURIDICHE, IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI PUÒ DIFFIDARE GLI ENTI PROPRIETARI AD EMETTERE I RELATIVI PROVVEDIMENTI. NEL CASO IN CUI GLI ENTI PROPRIETARI NON OTTEMPERINO NEL TERMINE INDICATO, IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI DISPONE, IN OGNI CASO DI GRAVE PERICOLO PER LA SICUREZZA, L'ESECUZIONE DELLE OPERE NECESSARIE, CON DIRITTO DI RIVALSA NEI CONFRONTI DEGLI ENTI MEDESIMI.

3 .  I PROVVEDIMENTI PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE SONO EMESSI DAGLI ENTI PROPRIETARI, ATTRAVERSO GLI ORGANI COMPETENTI A NORMA DEGLI ARTICOLI 6 E 7, CON ORDINANZE MOTIVATE E RESE NOTE AL PUBBLICO MEDIANTE I PRESCRITTI SEGNALI. CONTRO I PROVVEDIMENTI EMESSI DAL COMANDO MILITARE TERRITORIALE DI REGIONE È AMMESSO RICORSO GERARCHICO AL MINISTRO DELLA DIFESA.

ART. 6 REGOLAMENTAZIONE DELLA CIRCOLAZIONE FUORI DEI CENTRI ABITATI

1 .  IL PREFETTO, PER MOTIVI DI SICUREZZA PUBBLICA O INERENTI ALLA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE, DI TUTELA DELLA SALUTE, NONCHÉ PER ESIGENZE DI CARATTERE MILITARE PUÒ, CONFORMEMENTE ALLE DIRETTIVE DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, SOSPENDERE TEMPORANEAMENTE LA CIRCOLAZIONE DI TUTTE O DI ALCUNE CATEGORIE DI UTENTI SULLE STRADE O SU TRATTI DI ESSE.

2 .  IL PREFETTO STABILISCE, ANNO PER ANNO, LE OPPORTUNE PRESCRIZIONI PER IL TRANSITO PERIODICO DI ARMENTI E DI GREGGI DETERMINANDO, QUANDO OCCORRA, GLI ITINERARI E GLI INTERVALLI DI TEMPO E DI SPAZIO.

3 .  PER LE STRADE MILITARI I POTERI DI CUI AI COMMI 1 E 2 SONO ESERCITATI DAL COMANDANTE DELLA REGIONE MILITARE TERRITORIALE.

4 .  L'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA PUÒ, CON L'ORDINANZA DI CUI ALL'ART. 5, COMMA 3:

a)  DISPORRE, PER IL TEMPO STRETTAMENTE NECESSARIO, LA SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE DI TUTTE O DI ALCUNE CATEGORIE DI UTENTI PER MOTIVI DI INCOLUMITÀ PUBBLICA OVVERO PER URGENTI E IMPROROGABILI MOTIVI ATTINENTI ALLA TUTELA DEL PATRIMONIO STRADALE O AD ESIGENZE DI CARATTERE TECNICO;

b)  STABILIRE OBBLIGHI, DIVIETI E LIMITAZIONI DI CARATTERE TEMPORANEO O PERMANENTE PER CIASCUNA STRADA O TRATTO DI ESSA, O PER DETERMINATE CATEGORIE DI UTENTI, IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE DELLA CIRCOLAZIONE O ALLE CARATTERISTICHE STRUTTURALI DELLE STRADE;

c)  RISERVARE CORSIE, ANCHE PROTETTE, A DETERMINATE CATEGORIE DI VEICOLI, ANCHE CON GUIDA DI ROTAIE, O A VEICOLI DESTINATI A DETERMINATI USI;

d)  VIETARE O LIMITARE O SUBORDINARE AL PAGAMENTO DI UNA SOMMA IL PARCHEGGIO O LA SOSTA DEI VEICOLI;

e)  PRESCRIVERE CHE I VEICOLI SIANO MUNITI DI MEZZI ANTISDRUCCIOLEVOLI O DEGLI SPECIALI PNEUMATICI PER LA MARCIA SU NEVE O GHIACCIO;

f)  VIETARE TEMPORANEAMENTE LA SOSTA SU STRADE O TRATTI DI STRADE PER ESIGENZE DI CARATTERE TECNICO O DI PULIZIA, RENDENDO NOTO TALE DIVIETO CON I PRESCRITTI SEGNALI NON MENO DI QUARANTOTTO ORE PRIMA ED EVENTUALMENTE CON ALTRI MEZZI APPROPRIATI.

5 .  LE ORDINANZE DI CUI AL COMMA 4 SONO EMANATE:

a)  PER LE STRADE E LE AUTOSTRADE STATALI, DAL CAPO DELL'UFFICIO PERIFERICO DELL'A.N.A.S. COMPETENTE PER TERRITORIO;

b)  PER LE STRADE REGIONALI, DAL PRESIDENTE DELLA GIUNTA;

c)  PER LE STRADE PROVINCIALI, DAL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA;

d)  PER LE STRADE COMUNALI E LE STRADE VICINALI, DAL SINDACO;

e)  PER LE STRADE MILITARI, DAL COMANDANTE DELLA REGIONE MILITARE TERRITORIALE.

6 .  PER LE STRADE E LE AUTOSTRADE IN CONCESSIONE, I POTERI DELL'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA SONO ESERCITATI DAL CONCESSIONARIO, PREVIA COMUNICAZIONE ALL'ENTE CONCEDENTE. IN CASO DI URGENZA, I RELATIVI PROVVEDIMENTI POSSONO ESSERE ADOTTATI ANCHE SENZA LA PREVENTIVA COMUNICAZIONE AL CONCEDENTE, CHE PUÒ REVOCARE GLI STESSI.

7 .  NELL'AMBITO DEGLI AEREOPORTI APERTI AL TRAFFICO AEREO CIVILE E NELLE AREE PORTUALI, LA COMPETENZA A DISCIPLINARE LA CIRCOLAZIONE DELLE STRADE INTERNE APERTE ALL'USO PUBBLICO È RISERVATA RISPETTIVAMENTE AL DIRETTORE DELLA CIRCOSCRIZIONE AEREOPORTUALE COMPETENTE PER TERRITORIO E AL COMANDANTE DI PORTO CAPO DI CIRCONDARIO, I QUALI VI PROVVEDONO A MEZZO DI ORDINANZE, IN CONFORMITÀ ALLE NORME DEL PRESENTE CODICE. NELL'AMBITO DEGLI AEREOPORTI OVE LE AEROSTAZIONI SIANO AFFIDATE IN GESTIONE A ENTI O SOCIETÀ, IL POTERE DI ORDINANZA VIENE ESERCITATO DAL DIRETTORE DELLA CIRCOSCRIZIONE AEROPORTUALE COMPETENTE PER TERRITORIO, SENTITI GLI ENTI E LE SOCIETÀ INTERESSATI.

8 .  LE AUTORITÀ CHE HANNO DISPOSTO LA SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE DI CUI AI COMMI 1 E 4, LETTERE A) E B), POSSONO ACCORDARE, PER ESIGENZE GRAVI E INDIFFERIBILI O PER ACCERTATE NECESSITÀ, DEROGHE O PERMESSI, SUBORDINATI A SPECIALI CONDIZIONI E CAUTELE.

9 .  TUTTE LE STRADE STATALI SONO A PRECEDENZA, SALVO CHE L'AUTORITÀ COMPETENTE DISPONGA DIVERSAMENTE IN PARTICOLARI INTERSEZIONI IN RELAZIONE ALLA CLASSIFICA DI CUI ALL'ART. 2, COMMA 2. SULLE ALTRE STRADE O TRATTI DI STRADE LA PRECEDENZA PUÒ ESSERE STABILITA CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, SEMPRE SULLA BASE DELLA CLASSIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 2, COMMA 2. LA PRECEDENZA DEVE ESSERE RESA NOTA CON I PRESCRITTI SEGNALI.

10 .  L'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA A PRECEDENZA, QUANDO LA INTENSITÀ O LA SICUREZZA DEL TRAFFICO LO RICHIEDANO, PUÒ, CON ORDINANZA, PRESCRIVERE AI CONDUCENTI L'OBBLIGO DI FERMARSI PRIMA DI IMMETTERSI SULLA STRADA A PRECEDENZA.

11 .  QUANDO SI TRATTI DI DUE STRADE ENTRAMBE A PRECEDENZA, APPARTENENTI ALLO STESSO ENTE, L'ENTE DEVE STABILIRE L'OBBLIGO DI DARE LA PRECEDENZA OVVERO ANCHE L'OBBLIGO DI ARRESTARSI ALL'INTERSEZIONE; QUANDO SI TRATTI DI DUE STRADE A PRECEDENZA APPARTENENTI A ENTI DIVERSI, GLI OBBLIGHI SUDDETTI DEVONO ESSERE STABILITI DI INTESA FRA GLI ENTI STESSI. QUALORA L'ACCORDO NON VENGA RAGGIUNTO, DECIDE CON PROPRIO DECRETO IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI.

12 .  CHIUNQUE NON OTTEMPERA AI PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE EMANATI A NORMA DEI COMMI 1 E 3 È SOGGETTO ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE DUECENTOMILA A LIRE OTTOCENTOMILA. SE LA VIOLAZIONE È COMMESSA DAL CONDUCENTE DI UN VEICOLO ADIBITO AL TRASPORTO DI COSE, LA SANZIONE AMMINISTRATIVA È DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE CINQUECENTOMILA A LIRE DUE MILIONI. IN QUESTA ULTIMA IPOTESI DALLA VIOLAZIONE CONSEGUE LA SANZIONE AMMINISTRATIVA ACCESSORIA DELLA SOSPENSIONE DELLA PATENTE DI GUIDA PER UN PERIODO DA UNO A QUATTRO MESI, NONCHÉ DELLA SOSPENSIONE DELLA CARTA DI CIRCOLAZIONE DEL VEICOLO PER LO STESSO PERIODO AI SENSI DELLE NORME DI CUI AL CAPO I, SEZIONE II, DEL TITOLO VI.

13 .  CHIUNQUE VIOLA LE PRESCRIZIONI DI CUI AL COMMA 2 È SOGGETTO ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE TRENTAMILA A LIRE CENTOVENTIMILA.

14 .  CHIUNQUE VIOLA GLI ALTRI OBBLIGHI, DIVIETI E LIMITAZIONI PREVISTI NEL PRESENTE ARTICOLO È SOGGETTO ALLA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE CENTOMILA A LIRE QUATTROCENTOMILA.
NEI CASI DI SOSTA VIETATA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA È DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE CINQUANTAMILA A LIRE DUECENTOMILA; QUALORA LA VIOLAZIONE SI PROLUNGHI OLTRE LE VENTIQUATTRO ORE, LA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA È APPLICATA PER OGNI PERIODO DI VENTIQUATTRO ORE PER IL QUALE SI PROTRAE LA VIOLAZIONE.

15 .  NELLE IPOTESI DI VIOLAZIONE DEL COMMA 12 L'AGENTE ACCERTATORE INTIMA AL CONDUCENTE DI NON PROSEGUIRE IL VIAGGIO FINCHÉ NON SPIRI IL TERMINE DEL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE; EGLI DEVE, QUANDO LA SOSTA NEL LUOGO IN CUI È STATA ACCERTATA LA VIOLAZIONE COSTITUISCE INTRALCIO ALLA CIRCOLAZIONE, PROVVEDERE A CHE IL VEICOLO SIA CONDOTTO IN UN LUOGO VICINO IN CUI EFFETTUARE LA SOSTA. DI QUANTO SOPRA È FATTA MENZIONE NEL VERBALE DI CONTESTAZIONE. DURANTE LA SOSTA LA RESPONSABILITÀ DEL VEICOLO E DEL RELATIVO CARICO RIMANE AL CONDUCENTE. SE LE DISPOSIZIONI COME SOPRA IMPARTITE NON SONO OSSERVATE, LA SANZIONE AMMINISTRATIVA ACCESSORIA DELLA SOSPENSIONE DELLA PATENTE È DA DUE A SEI MESI.

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