DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 DICEMBRE 1992, n. 495 PDF Stampa E-mail

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 DICEMBRE 1992, n.495

(GU n. 303 Suppl.Ord. del 28/12/1992)

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE E DI ATTUAZIONE DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA

Preambolo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTO L'ARTICOLO 87 DELLA COSTITUZIONE;

VISTA LA LEGGE 13 GIUGNO 1991, N. 190, ED IN PARTICOLARE L'ARTICOLO 3 IL QUALE PREVEDE CHE CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO EMANATE NORME REGOLAMENTARI PER L'ESECUZIONE E L'ATTUAZIONE DEL CODICE DELLA STRADA;

VISTO L'ARTICOLO 17, COMMA PRIMO, DELLA LEGGE 23 AGOSTO 1988, N. 400;

UDITO IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, ESPRESSO NELLA ADUNANZA GENERALE DEL 30 NOVEMBRE 1992;

VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 10 DICEMBRE 1992;

SULLA PROPOSTA DEI MINISTRI DEI LAVORI PUBBLICI E DEI TRASPORTI;

EMANA

IL SEGUENTE REGOLAMENTO:

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

PARAGRAFO 1 - DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONI DI CARATTERE GENERALE (ARTT. 1-3 CODICE DELLA STRADA)

ART. 1. (ART. 1 COD. STR.) (RELAZIONE ANNUALE)

1 .  LA RELAZIONE ANNUALE, PREDISPOSTA DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO SULLA BASE DI SPECIFICI RAPPORTI E INDAGINI, RIGUARDANTI I DIVERSI PROFILI SOCIALI, AMBIENTALI ED ECONOMICI DELLA CIRCOLAZIONE E DELLA SICUREZZA STRADALE È TRASMESSA ALLA PRESIDENZA DEL SENATO DELLA REPUBBLICA E DELLA CAMERA DEI DEPUTATI ENTRO IL 30 GIUGNO. I RAPPORTI E LE INDAGINI SONO ELABORATI DAI MINISTERI, ANCHE AVVALENDOSI DELL'APPORTO DI STUDI E RICERCHE EFFETTUATI DA ISTITUZIONI, PUBBLICHE E PRIVATE, PARTICOLARMENTE QUALIFICATE NEL SETTORE;

2 .  LA RELAZIONE ANNUALE DI CUI AL COMMA PRIMO VIENE TRASMESSA ENTRO IL 30 APRILE AL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA ECONOMIA E DEL LAVORO, CHE FA CONOSCERE IL SUO PARERE ENTRO QUARANTACINQUE GIORNI DALL'INVIO.

ART. 2. (ART. 2 COST. STR.) (CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE)

1 .  IL DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI DI CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE STATALI ESISTENTI ALLA DATA DELL'1 GENNAIO 1993 È PREDISPOSTO SULLA BASE DEGLI ELENCHI PREVISTI DALLA LEGGE 21 APRILE 1962, N. 181, RIVISTI ED AGGIORNATI SECONDO I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI 2 E 13, COMMA QUARTO, DEL CODICE. LE STRADE STATALI, CHE SARANNO COSTRUITE SUCCESSIVAMENTE ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL CODICE, SONO CLASSIFICATE SECONDO I CRITERI STABILITI DALL'ARTICOLO 2 DEL CODICE E CON LE MODALITÀ E NEI TERMINI DI CUI AL COMMA TERZO.

2 .  PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE STATALI ESISTENTI IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE TRASMETTE I DATI NECESSARI PER LA CLASSIFICAZIONE E PER GLI AGGIORNAMENTI DA APPORTARE, TRAENDOLI DALLE ACQUISIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 13, COMMA OTTAVO, DEL CODICE, AGLI ENTI TENUTI AL PARERE RICHIESTO DALL'ARTICOLO 2, COMMA OTTAVO, DEL CODICE ENTRO SEI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL CODICE; GLI ENTI RICHIESTI TRASMETTONO IL LORO PARERE ALLO ISPETTORATO GENERALE NEI TRE MESI SUCCESSIVI. IL DECRETO DI CLASSIFICAZIONE È SOGGETTO A REGISTRAZIONE NELL'ARCHIVIO NAZIONALE DELLE STRADE DI CUI ALL'ARTICOLO 226 DEL CODICE E PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA.

3 .  PER LE STRADE STATALI DI NUOVA COSTRUZIONE VIENE RISPETTATA LA PROCEDURA INDICATA AL COMMA SECONDO; I TERMINI PREVISTI DECORRONO DALLA DEFINIZIONE DEL COLLAUDO DELLA STRADA. SE LA STRADA ENTRA IN ESERCIZIO PRIMA DELLO SCADERE DEI TERMINI SUDDETTI, ALL'ATTO DELLA DEFINIZIONE DEL COLLAUDO, IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE, EMETTE UNA CLASSIFICAZIONE PROVVISORIA SECONDO I CRITERI DI LEGGE.

4 .  PER LE STRADE NON STATALI, I DECRETI DI CLASSIFICAZIONE RELATIVI A STRADE ESISTENTI E DI NUOVA COSTRUZIONE DI INTERESSE REGIONALE AI SENSI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1977, N. 616, ARTICOLO 87 E DELL'ARTICOLO 2, COMMA OTTAVO, DEL CODICE, SONO EMANATI DAGLI ORGANI REGIONALI COMPETENTI. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PROCEDE ALLA TRASMISSIONE DEL DECRETO DI CLASSIFICAZIONE ENTRO TRENTA GIORNI DALLA PUBBLICAZIONE NEL BOLLETTINO REGIONALE AL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE, CHE PROVVEDE ALL'AGGIORNAMENTO DELL'ARCHIVIO NAZIONALE DI CUI ALL'ARTICOLO 226 DEL CODICE. L'ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE PUÒ FORMULARE OSSERVAZIONI, PREVIO PARERE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI.

5 .  LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE PROVINCIALI, ESISTENTI E DI NUOVA COSTRUZIONE, È EFFETTUATA DAGLI ORGANI REGIONALI COMPETENTI. VIENE RISPETTATA LA ULTERIORE PROCEDURA PREVISTA DAL COMMA QUARTO. 6. LA CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE COMUNALI, ESISTENTI E DI NUOVA COSTRUZIONE, È EFFETTUATA DAGLI ORGANI REGIONALI COMPETENTI. VIENE RISPETTATA LA ULTERIORE PROCEDURA PREVISTA DAL COMMA QUARTO.

7 .  I PROVVEDIMENTI DI CLASSIFICAZIONE HANNO EFFETTO DALL'INIZIO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO A QUELLO NEL QUALE ESSI SONO PUBBLICATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA E, NEGLI ALTRI CASI, NEL BOLLETTINO REGIONALE.

8 .  NELLE MORE DEGLI ADEMPIMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA OTTAVO, DEL CODICE, LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE CONNESSE ALLA CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA SECONDO, DEL CODICE, SI APPLICANO ALLE STRADE ESISTENTI CHE HANNO CARATTERISTICHE CORRISPONDENTI A QUELLE INDIVIDUATE DALL'ARTICOLO 2, COMMA TERZO, DEL CODICE PER CIASCUNA CLASSE DI STRADA.

9 .  NELLA ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO 2, COMMA OTTAVO, DEL CODICE SI APPLICA, PER QUANTO COMPATIBILE, LA LEGGE 29 NOVEMBRE 1980, N. 922 ED I RELATIVI DECRETI DI ATTUAZIONE. LA CLASSIFICAZIONE PREVISTA DALLA LEGGE SOPRACITATA INDIVIDUA GLI ITINERARI INTERNAZIONALI ED È AGGIUNTIVA RISPETTO A QUELLA DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA OTTAVO, DEL CODICE.

ART. 3. (ART. 2 COD. STR.) (DECLASSIFICAZIONE DELLE STRADE)

1 .  NEI CASI PREVISTI DALL'ARTICOLO 2, COMMA NONO, DEL CODICE, IL DECRETO DI DECLASSIFICAZIONE, È EMANATO, PER LE STRADE STATALI, DAL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, E, NEGLI ALTRI CASI, DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE, NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE ISTITUZIONALI DEGLI ENTI PROPRIETARI DELLE STRADE.

2 .  LA PROPOSTA DI DECLASSIFICAZIONE VIENE DELIBERATA, PER LE STRADE STATALI, DALL'ANAS E, NEGLI ALTRI CASI, DAI COMPETENTI ORGANI REGIONALI E LOCALI, SULLA BASE DI SPECIFICA RELAZIONE TECNICA PREDISPOSTA DAL COMPETENTE ASSESSORATO. LA PROCEDURA DI DECLASSIFICAZIONE È DISCIPLINATA DALL'ARTICOLO 2, COMMA QUARTO.

3 .  LA SOPRAVVENUTA NON RISPONDENZA DELLE STRADE ALLE CARATTERISTICHE TECNICHE O COSTRUTTIVE, ANCHE A SEGUITO DELL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 13, COMMI PRIMO, SECONDO E TERZO, DEL CODICE, E AGLI SCOPI FUNZIONALI DI CUI AL SUDDETTO ARTICOLO 13, COSTITUISCONO ULTERIORI CASI DI DECLASSIFICAZIONE.

4 .  L'ACCERTAMENTO È AVVIATO DAGLI UFFICI TECNICI DELLO ASSESSORATO COMPETENTE, ANCHE SU SEGNALAZIONE DI CITTADINI O ASSOCIAZIONI DI UTENTI DELLA STRADA.

5 .  I PROVVEDIMENTI DI DECLASSIFICAZIONE SONO TRASMESSI, ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA PUBBLICAZIONE NEL BOLLETTINO REGIONALE, ALL'ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE, CHE LI REGISTRA NELL'ARCHIVIO NAZIONALE DELLE STRADE DI CUI ALLO ARTICOLO 226 DEL CODICE.

6 .  I PROVVEDIMENTI DI DECLASSIFICAZIONE HANNO EFFETTO DALL'INIZIO DEL SECONDO MESE SUCCESSIVO A QUELLO NEL QUALE ESSI SONO PUBBLICATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA E, NEGLI ALTRI CASI, NEL BOLLETTINO REGIONALE.

ART. 4. (ART. 2 COD. STR.) (PASSAGGI DI PROPRIETÀ FRA ENTI PROPRIETARI DELLE STRADE).

1 .  QUALORA PER VARIAZIONI DI ITINERARIO O PER VARIANTI ALLE STRADE ESISTENTI, OVVERO PER ESIGENZE SOCIO-ECONOMICHE O PER ALTRI MOTIVI, IN FUNZIONE DELLE CARATTERISTICHE DI CUI ALLE LETTERE A - B E C DELL'ARTICOLO 2, COMMA SESTO, DEL CODICE, SI RENDE NECESSARIO IL TRASFERIMENTO DI STRADE, O DI TRONCHI DI ESSE, FRA GLI ENTI PROPRIETARI, FATTO SALVO QUANTO PREVISTO ALL'ARTICOLO 3, SI PROVVEDE A NORMA DEI COMMI SEGUENTI.

2 .  L'ASSUNZIONE E LA DISMISSIONE DI STRADE STATALI O DI SINGOLI TRONCHI AVVENGONO CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, SU PROPOSTA DEI COMPARTIMENTI ANAS COMPETENTI, SENTITI IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI E IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLO ANAS. PER LE STRADE NON STATALI IL DECRETO È EMANATO DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE COMPETENTE SU PROPOSTA DEGLI ENTI PROPRIETARI INTERESSATI, CON LE MODALITÀ PREVISTE DALL'ARTICOLO 2, COMMI QUARTO, QUINTO, E SESTO.

3 .  IN DEROGA ALLA PROCEDURA DI CUI AL COMMA SECONDO, I TRATTI DI STRADE STATALI DISMESSI A SEGUITO DI VARIANTI, CHE NON ALTERANO I CAPISALDI DEL TRACCIATO DELLA STRADA, PERDONO DI DIRITTO LA CLASSIFICA DI STRADE STATALI E, OVE SIANO ANCORA UTILIZZABILI, SONO OBBLIGATORIAMENTE TRASFERITI ALLA PROVINCIA O AL COMUNE.

4 .  LA CONSEGNA ALL'ENTE NUOVO PROPRIETARIO DELLA STRADA DEVE FORMARE OGGETTO DI APPOSITO VERBALE DA REDIGERSI ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA. PER I TRATTI DI STRADE STATALI DISMESSI A SEGUITO DI COSTRUZIONE DI VARIANTI E PER I TRATTI DI STRADA INTERNI AGLI ABITATI REGOLARMENTE DELIMITATI COME TRAVERSE INTERNE, LA CONSEGNA ALL'ENTE NUOVO PROPRIETARIO DELLA STRADA DEVE AVVENIRE ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA NOTIFICA EFFETTUATA DAL CAPO DEL COMPARTIMENTO DELL'ANAS COMPETENTE.

5 .  QUALORA L'AMMINISTRAZIONE CHE DEVE PRENDERE IN CONSEGNA LA STRADA, O TRONCO DI ESSA, NON INTERVIENE NEL TERMINE FISSATO, L'AMMINISTRAZIONE CEDENTE È AUTORIZZATA A REDIGERE IL RELATIVO VERBALE DI CONSEGNA ALLA PRESENZA DI DUE TESTIMONI, A NOTIFICARE ALL'AMMINISTRAZIONE INADEMPIENTE, MEDIANTE UFFICIALE GIUDIZIARIO, IL VERBALE DI CONSEGNA E AD APPORRE AGLI ESTREMI DELLA STRADA DISMESSA, O DEI TRONCHI DI ESSA, APPOSITI CARTELLI SUI QUALI VENGONO RIPORTATI GLI ESTREMI DEL VERBALE RICHIAMATO.

6 .  L'ENTE CEDENTE LA STRADA, O TRONCO DI ESSA, È TENUTO A COMUNICARE LE VARIAZIONI DI CLASSIFICA CONSEGUENTI ALL'APPLICAZIONE DEI COMMI PRECEDENTI ALL'ARCHIVIO NAZIONALE DELLE STRADE DI CUI ALL'ARTICOLO 226 DEL CODICE.

ART. 5. (ART. 3 COD. STR.) (ALTRE DEFINIZIONI STRADALI E DI TRAFFICO; RINVIO)

1 .  LE ALTRE DEFINIZIONI STRADALI E DI TRAFFICO DI SPECIFICO RILIEVO TECNICO DI CUI ALL'ARTICOLO 3, COMMA SECONDO, DEL CODICE SONO CONTENUTE NELLE SINGOLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE REGOLAMENTO RIGUARDANTI LE VARIE MATERIE.

2 .  LE DEFINIZIONI DI BARRIERE ARCHITETTONICHE E DI ACCESSIBILITÀ ANCHE PER PERSONE CON RIDOTTA O IMPEDITA CAPACITÀ MOTORIA O SENSORIALE SONO QUELLE CONTENUTE NEL DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI 14 GIUGNO 1989, N. 236.

PARAGRAFO 2. DISPOSIZIONI GENERALI SULLA CIRCOLAZIONE (ART. 5-6 CODICE DELLA STRADA)

ART. 6. (ART. 5 COD. STR.) (LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE. CONDIZIONI E DEROGHE)

1 .  IL DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, 6 TENENTE LE DIRETTIVE AI PREFETTI, DI CUI ALL'ARTICOLO 5, COMMA PRIMO, DEL CODICE, VIENE EMANATO ENTRO IL 30 OTTOBRE E CONTIENE LE PRESCRIZIONI APPLICABILI PER L'ANNO O FINO AD UN TRIENNIO SUCCESSIVO. IL DECRETO È PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ENTRO TRENTA GIORNI DALLA EMANAZIONE; EVENTUALI RETTIFICHE O MODIFICAZIONI DEVONO ESSERE PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA E COMUNICATE TEMPESTIVAMENTE ALL'UTENZA A MEZZO DEL CCISS DI CUI ALL'ARTICOLO 73 DEL PRESENTE REGOLAMENTO.

2 .  CON IL DECRETO DI CUI AL COMMA PRIMO, RIGUARDANTE LA CIRCOLAZIONE SULLE STRADE FUORI DEI CENTRI ABITATI, SONO INDICATI I GIORNI NEI QUALI È VIETATA, NEL RISPETTO DELLE CONDIZIONI E DELLE DEROGHE INDICATE NEI PROVVEDIMENTI DI CUI AI COMMI QUARTO E QUINTO, LA CIRCOLAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI PER IL TRASPORTO DI COSE INDICATI DAL COMMA TERZO; TRA DETTI GIORNI SONO COMPRESI:

a)  I GIORNI FESTIVI;

b)  ALTRI PARTICOLARI GIORNI, IN AGGIUNTA A QUELLI FESTIVI;

c)  L'EVENTUALE O EVENTUALI GIORNI PRECEDENTI O SUCCESSIVI A QUELLI INDICATI NELLE LETTERE A) E B).

3 .  IL DECRETO DI CUI AL COMMA PRIMO PRESCRIVE:

a)  LE FASCE DI ORARIO, DIFFERENZIATE IN RELAZIONE AI GIORNI INDICATI AL COMMA SECONDO, DURANTE LE QUALI VIGE IL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE FUORI DEI CENTRI ABITATI DEGLI AUTOVEICOLI, PER IL TRASPORTO DI COSE, AVENTI MASSA COMPLESSIVA MASSIMA AUTORIZZATA SUPERIORE A 7,5 T, DEI VEICOLI ECCEZIONALI E DI QUELLI ADIBITI A TRASPORTO ECCEZIONALE NONCHÉ DEI VEICOLI CHE TRASPORTANO MERCI PERICOLOSE DI CUI ALL'ARTICOLO 168, COMMI PRIMO E QUARTO DEL CODICE;

b)  IL TERMINE MASSIMO DI TOLLERANZA, RISPETTO ALLE FASCE ORARIE DI CUI ALLA LETTERA PRECEDENTE, CHE CONSENTE DI CIRCOLARE AGLI AUTOVEICOLI PER IL TRASPORTO DI COSE, AVENTI MASSA COMPLESSIVA MASSIMA AUTORIZZATA SUPERIORE A 7,5 T, PROVENIENTI DALL'ESTERO E DALLA SARDEGNA O DIRETTI ALL'ESTERO ED ALLA SARDEGNA, PURCHÈ MUNITI DI IDONEA DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE L'ORIGINE E LA DESTINAZIONE DEL VIAGGIO.

4 .  CON I PROVVEDIMENTI PREVISTI IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI DISCIPLINA LA FACOLTÀ DI DEROGA ESERCITABILE DAI PREFETTI AL DIVIETO DI CUI AL COMMA TERZO, AL FINE DI GARANTIRE LE FONDAMENTALI ESIGENZE DI VITA DELLE COMUNITÀ, SIA NAZIONALE CHE LOCALI, NEL RISPETTO DELLE MIGLIORI CONDIZIONI DI SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE.

5 .  CON IL DECRETO DI CUI AL COMMA PRIMO SONO INDIVIDUATI I VEICOLI CHE TRASPORTANO COSE O MERCI DESTINATE A SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI O CHE SODDISFANO PRIMARIE ESIGENZE DELLA COLLETTIVITÀ DA ESCLUDERE DAL DIVIETO DI CIRCOLAZIONE; SONO ALTRESÌ ESCLUSE DAL DIVIETO I VEICOLI, APPARTENENTI AL SERVIZIO DI POLIZIA E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CIRCOLANTI PER MOTIVI DI SERVIZIO.

ART. 7. (ART. 5 COD. STR.) (MODALITÀ E PROCEDURA PER L'ESERCIZIO DELLA DIFFIDA DA PARTE DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI. SOSTITUZIONE IN CASO DI INADEMPIENZA).

1 .  IL POTERE DI DIFFIDA DI CUI ALL'ARTICOLO 5, COMMA SECONDO, DEL CODICE, È ESERCITATO DAL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, IN TUTTI I CASI IN CUI SIA ACCERTATA L'INOSSERVANZA, DA PARTE DELL'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA, DELLE DISPOSIZIONI DEL CODICE E DEL PRESENTE REGOLAMENTO NONCHÉ DELLE LEGGI O DEGLI ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE DA ESSI RICHIAMATE.

2 .  IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE, PER I FINI DI CUI AL COMMA PRIMO, SI AVVALE DI INFORMAZIONI, SEGNALAZIONI E DENUNCE CHE SIANO PERVENUTE DAGLI ORGANI DI CUI ALL'ARTICOLO 12 DEL CODICE, DA QUALSIASI PERSONA E DA ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO CHE PERSEGUANO FINALITÀ DI SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE.

3 .  PER ASSICURARE L'ATTUAZIONE OPERATIVA DEL SERVIZIO DI CUI ALL'ARTICOLO 11, COMMA PRIMO, LETTERA E) DEL CODICE, GLI ORGANI DI POLIZIA STRADALE CHE, PER RAGIONI DI ISTITUTO, RILEVANO CASI DI INOSSERVANZA DELLE NORME DI CUI AL COMMA PRIMO, SONO TENUTI A TRASMETTERE SPECIFICO RAPPORTO AL CAPO DEL COMPARTIMENTO DELL'ANAS TERRITORIALMENTE COMPETENTE. IL RAPPORTO, CUI VIENE ALLEGATA DETTAGLIATA RELAZIONE DA PARTE DELL'INDICATO UFFICIO STATALE PERIFERICO, VIENE TRASMESSO ENTRO TRENTA GIORNI AL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI - ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE.

4 .  L'ESERCIZIO DEL POTERE DI DIFFIDA NEI RIGUARDI DELL'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA PUÒ ESSERE ESERCITATO DAL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, QUANDO NE RICORRANO LE CONDIZIONI, ANCHE D'UFFICIO.

5 .  IL PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA, PREDISPOSTO DAL COMPETENTE UFFICIO DELL'ISPETTORATO GENERALE PER LA CIRCOLAZIONE E LA SICUREZZA STRADALE, PUÒ ESSERE EMANATO, SU DELEGA DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, DAL DIRIGENTE PREPOSTO ALL'ISPETTORATO GENERALE.

6 .  IL PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA DEVE INDICARE I CASI ACCERTATI DI INOSSERVANZA, SENZA CHE SIA NECESSARIO SPECIFICARE LA FONTE DI INFORMAZIONE O LA DENUNCIA, LE PRESCRIZIONI NORMATIVE CHE SI RITENGONO VIOLATE E GLI INTERVENTI RITENUTI NECESSARI PER OVVIARVI. È FISSATO IL TERMINE, CHE NON PUÒ ESSERE, IN GENERE, INFERIORE AI SESSANTA GIORNI, ENTRO IL QUALE L'ENTE PROPRIETARIO DEVE OTTEMPERARE ALLA STESSA. IN CASO DI GRAVE SITUAZIONE DI PERICOLO, IL TERMINE INDICATO PUÒ ESSERE MOTIVATAMENTE RIDOTTO.

7 .  IL PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA DEVE ESSERE NOTIFICATO ALL'ENTE PROPRIETARIO DELLA STRADA INADEMPIENTE SECONDO LE VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE.

8 .  TRASCORSO INUTILMENTE IL TERMINE FISSATO NEL PROVVEDIMENTO DI DIFFIDA, IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI ORDINA, CON PROVVEDIMENTO NOTIFICATO ALL'ENTE PROPRIETARIO INADEMPIENTE, LA IMMEDIATA ESECUZIONE DELLE OPERE NECESSARIE INCARICANDO CHI DEVE PROVVEDERVI E LE MODALITÀ DI ESSA.

9 .  ULTIMATA L'ESECUZIONE DELLE OPERE, IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI EMETTE ORDINANZA-INGIUNZIONE, A CARICO DELLO ENTE DIFFIDATO, DI RIVALERE COMPLETAMENTE IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DI TUTTE LE SOMME EROGATE PER L'ESECUZIONE DELLE STESSE, FISSANDO IL TERMINE PER IL PAGAMENTO; IN CASO DI INADEMPIENZA NEL TERMINE FISSATO, L'ORDINANZA-INGIUNZIONE ACQUISTA IMMEDIATA EFFICACIA ESECUTIVA AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE VIGENTI.

ART. 8. (ART. 6 COD. STR.) (AREE INTERNE AI PORTI E AEROPORTI)

1 .  AI FINI DELLE COMPETENZE PREVISTE DALL'ARTICOLO 6, COMMA SETTIMO, DEL CODICE, SONO CONSIDERATE AREE INTERNE AI PORTI E AGLI AEROPORTI QUELLE POSTE ENTRO LE RECINZIONI DI CONFINE: I CONFINI SONO DEFINITI CON APPOSITI ATTI AMMINISTRATIVI EMANATI DALLE COMPETENTI AUTORITÀ MARITTIME E AEROPORTUALI, RESI NOTI CON IDONEE INDICAZIONI.

Leggi tutto il documento

 
coppia_300p250_MOL